La costa adriatica orientale è la più bella del Mediterraneo, come sanno i navigatori, i viaggiatori, e lo sapevano anche gli imperatori romani. Se la contesero gli imperi, i potenti, gli avidi, per la sua rara bellezza e ricchezza. Ed è proprio lei la nostra eredità più preziosa. Nessun altro luogo nel Mediterraneo è così ricco di isole, baie, insenature, spiagge pittoresche e scogli dorati dal sole. E’ impossibile descrivere questi spazi, bisogna viverli: il mormorio del mare e le strida dei gabbiani, il sussurro dei cipressi e l’instancabile canto dei grilli, il profumo di lavanda, semprevivo e rosmarino, la bellezza secolare degli ulivi e delle vigne, l’odore delle antiche pergamene e dell’incenso nelle biblioteche dei monasteri. Infine, la bellezza della parte mediterranea della Croazia viene ancor più fatta risaltare da ben cinque parchi nazionali e cinque parchi naturali.

Le onde dell’Adriatico lambiscono anche Zara (Zadar), città-gioiello, dove ogni pietra può raccontare la sua storia perché ricorda le epoche dei galeoni romani e dei provveditori veneziani, mentre lo spirito del Rinascimento si palesa ovunque in campanili, monasteri, chiese, palazzi e piazze.
Zara e i suoi dintorni si trovano proprio al centro dell’Adriatico croato, nella parte più frastagliata della sua costa, con più di trecento isole di tutte le dimensioni. Bellezze naturali, numerose spiagge e insenature, monumenti culturali e storici, offerta turistica variegata con la gustosa cucina locale, fanno di Zara e dei suoi dintorni una delle regioni più attraenti della Croazia.
Tutti i frequentatori e gli amanti dei monumenti storici e del patrimonio culturale non potranno resistere alla parte storica di Zara. Tra i suoi punti più interessanti va annoverata la chiesa straordinaria di S. Donato (Sv. Donat), simbolo della città; la cattedrale di S.ta Anastasia (Sv. Stošija) e la chiesa di S. Crisogono (Sv. Krševan), tra i più splendidi esemplari di arte romanica in Croazia; il monastero di S. Francesco (Sv. Frane) con il suo tesoro e la cattedrale gotica più antica della Dalmazia; la Porta Marina (Morska vrata) che incorpora un arco di trionfo romano; le mura con la rinascimentale Porta Interna(Kopnena vrata); lo scrigno di S. Simeone (Sv. Šimun), l’esempio più prezioso dell’oreficeria medievale in Croazia; i numerosi musei di Zara; infine, l’Esposizione Permanente dell’Arte Sacra, più nota come L’oro e l’argento di Zara, con circa mille oggetti preziosi dei secoli passati, tra i quali spiccano i reliquiari dorati ed i dipinti dalle chiese di Zara.
Anche nei dintorni di Zara abbondano i monumenti culturali. Ad esempio, a circa 15 chilometri, nelle vicinanze dell’antica cittadina croata di Nin, troviamo “la più piccola cattedrale del mondo”, la chiesa di S. Croce; la stessa Nin è impreziosita dalla singolare chiesetta di S. Nicola (Sv. Nikola). Ci sono alcuni monasteri particolari sulle isole vicine, tra i quali il più interessante è quello benedettino in cima al colle Čokovac sull’isola di Pašman.
Zara e dintorni sono rinomati pure per i loro prodotti locali. Il pizzo a tombolo dell’isola di Pago, chiamato anche “l’oro bianco”, era noto perfino all’Imperatrice Maria Teresa, che teneva alle proprie dipendenze una ricamatrice esperta in questa arte per i fabbisogni della corte viennese. Il pecorino dell’isola di Pago, dal profumo specifico e facilmente riconoscibile; il prosciutto crudo di Posedarje, prodotto in maniera tradizionale ed essiccato dalla bora dalmata; la coppa di maiale dalmata; il miele dai pascoli del monte Velebit; l’olio d’oliva casalingo, dalla squisita qualità e profumo. In questa regione l’ulivo si coltiva da 2000 anni. Abbiamo infine anche il maraschino, il liquore che condensa nel proprio gusto e profumo il segreto della visciola marasca, conosciuto in tutto il mondo e amato da tempo nelle corti europee. Un fiasco di maraschino, impagliato a mano, è il tipico souvenir croato e un vero ricordo di Zara.
Vi troviamo anche il singolare “organo marino”, una nuova attrazione croata e internazionale, un intervento fantasioso sulla riva di Zara, una fusione magica tra l’ingegno dell’uomo e il generoso dono della natura.
Sono molteplici pure le proposte culturali ed artistiche di Zara. Oltre alle tradizionali Serate Musicali nella chiesa di S. Donato, possiamo menzionare il Festival del Nuovo Teatro, l’Estate Teatrale Zaratina, mostre d’arte e diverse feste e sagre popolari.
Il patrono di Zara, S. Crisogono, viene festeggiato il 24 novembre.
Non tralasciamo infine le eccezionali opportunità per lo sport e la ricreazione offerte dalla regione.

In fondo ad una baia troviamo Sukošan, con le sue belle spiagge di sabbia, tra le quali quella conosciuta come il paradiso dei bambini. Il luogo è un intreccio di calli strettissime e di passeggiate naturali. La chiesa parrocchiale di S. Cassiano, con i frammenti in bassorilievo con l’antico motivo croato di intrecci a tre capi del secolo XI, ha acquisito l’aspetto attuale nel secolo XVII. Nell’antico cimitero del paese troviamo la chiesetta del secolo XVII, dedicata alla Nostra Signora, anch’essa con le decorazioni ad intreccio. Sull’isoletta nella baia sono ancora visibili i resti della casa estiva degli arcivescovi di Zara del secolo XV, e sul capo Bribirčina, invece, le rovine della fortificazione medievale eretta dai Conti di Bribir.
Qui vengono ancora rispettate le vecchie tradizioni, legate alla festa di S. Cassiano, il patrono di Sukošan (il 13 agosto). I divertimenti includono anche le Notti di Sukošan; mentre nelle locali osterie e ristoranti troviamo dello squisito pesce alla griglia, accompagnato da dell’ottimo vino e dai canti locali.